Taranto Libera – Artisti Uniti x Taranto

C’è chi dice che la legge è legge, così si legge,
ma poi la legge offende e prende a sberle a modo suo!
C’è chi dice che la vita è il dono più importante,
ma poi la svende come merce, decidendo al posto tuo.
C’è chi all’ombra di un camino ignora gli occhi di un bambino,
chi dall’orlo di un Tamburo sta segnando il suo destino.
Chi da un pulpito indorato sfiora l’affamato
e dispensa polvere di pane avvelenato.

Dall’altra parte c’è chi vuole respirare!
Dall’altra parte c’è, c’è chi dice che per lavorare non puoi morire!
Dall’altra parte c’è la voglia di cambiare!
Dall’altra parte c’è chi non ha più paura e ha il coraggio di gridare:

Libera Taranto, libera Taranto!
La speranza rinasce dal cielo,
respiriamo il profumo di un nuovo futuro,
libera Taranto!

Dal fondo adesso si può solo risalire,
risalendo in fondo sapremo cosa fare.
Giorno dopo giorno riusciremo a costruire
una città migliore che il mondo ci potrà invidiare.

E nelle case e per le strade niente polveri e veleni,
i ragazzini nei quartieri giocheranno nei giardini.
Avremo il tempo di dimenticare ciò che è stato ieri
senza vittime, ricatti e carcerieri.

Ma c’è chi dice che non potete pensare
di fare un’aiuola da questa fucina!
Non potete pensare di muovervi
senza la nostra benzina!
Non potete pensare di armare i pensieri
di puro cemento!
Non potete pensare di avere un futuro
diverso da questo!

Ma c’è chi vuole respirare!
Dall’altra parte c’è, c’è chi dice che per lavorare non puoi morire!
Dall’altra parte c’è la voglia di cambiare!
Dall’altra parte c’è chi non ha più paura e ha il coraggio di gridare:

Libera Taranto, libera Taranto!
La speranza rinasce dal cielo,
respiriamo il profumo di un nuovo futuro,
libera Taranto!
Taranto, libera Taranto,
la speranza rinasce dal cielo,
respiriamo il profumo di un nuovo futuro!
Libera Taranto!

E se il destino avverso mi terrà lontano, allora cercherò le dolci acque del Galeso, caro alle pecore avvolte nelle pelli, e gli ubertosi campi che un dì furono di Falanto lo Spartano. Quell’angolo di mondo più di ogni altro m’allieta.